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Ceramica Rondine a Cersaie 2026: la metamorfosi della materia

Ceramica Rondine a Cersaie 2026: la metamorfosi della materia

Dal 21 al 25 settembre 2026 a Bologna, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno torna a riunire i professionisti delle superfici e della progettazione. 

Per l’occasione, Ceramica Rondine, brand di Italcer Group Spa SB, presenta le nuove serie per pavimenti e rivestimenti in uno spazio di 400 mq, presso la Hall 29, stand B32-C31. Un percorso in cui strutture tridimensionali, suggestioni minerali, piccoli formati e decorazioni raccontano modi differenti di vivere la superficie ceramica.

Metamorphica: il progetto di Ceramica Rondine per Cersaie 2026

L’ispirazione nasce dalla metamorfosi della farfalla, simbolo di rinascita e cambiamento. Metamorphica traduce il passaggio in un’esperienza espositiva immersiva, pensata per coinvolgere il visitatore attraverso percezioni visive, tattili ed emotive. è il racconto di una trasformazone continua: dalla polvere a nuvoe espressioni di design, la materia si evolve e si apre ad inedite visioni progettuali.

Il tema della trasformazione attraversa anche le novità di prodotto. Gli smalti reagiscono alla cottura e rendono le superfici ogni volta diverse, la memoria delle antiche fornaci incontra il linguaggio contemporaneo del brick e, infine, le grafiche della pietra si intrecciano con quelle del marmo. La tecnologia Wall X apre nuove possibilità per i rivestimenti, con proposte che uniscono spessori contenuti e ricchezza decorativa.

A collegare le serie è una ricerca sulla materia: come si presenta, come interagisce con la luce e quale carattere può dare a un ambiente.

Le nuove serie di pavimenti e rivestimenti a Cersaie 2026

Marea: rivestimenti tridimensionali ispirati alle onde del mare

Con Marea, Ceramica Rondine riscopre l’autenticità della ceramica attraverso il rapporto tra struttura, smalto e colore. La collezione comprende quattro strutture tridimensionali ispirate alle onde del mare, che imprimono alla superficie un ritmo riconoscibile.

Gli smalti ricchi di titanio si trasformano durante la cottura, generando variazioni che rendono ogni pezzo unico. La matericità diventa così il centro del progetto: rilievi e finiture restituiscono una superficie da osservare da vicino, nella quale le differenze contribuiscono all’identità dell’insieme.

La palette comprende dieci delicate tonalità, ispirate ai colori del mare e alle atmosfere degli anni Settanta. Per ciascun colore, la gamma propone anche un fondo neutro nel formato 12,5×25 cm e un listello 6×25 cm.

Questi elementi permettono di comporre pose modulari, alternando superfici lisce e strutturate. Il progetto della parete può quindi svilupparsi attraverso un ritmo continuo oppure concentrare il rilievo in porzioni definite, dosando movimento e pause visive.

Fornace Estense: il carattere dei mattoni faccia a vista

Le antiche fornaci e la tradizione costruttiva emiliana sono il punto di partenza di Fornace Estense, una serie di mattoni faccia a vista che recupera il valore espressivo delle murature storiche.

Le cinque colorazioni richiamano terrecotte, rossi profondi, argille calcaree e bruniture naturali. Le texture evocano la lavorazione artigianale e le imperfezioni della materia, restituendo alle superfici un carattere vissuto.

Il riferimento alla storia degli Este attraversa l’intera proposta: castelli, palazzi ducali e dimore storiche diventano un patrimonio visivo da reinterpretare nell’architettura contemporanea.

Pensata per rivestimenti interni ed esterni, Fornace Estense trova spazio nei progetti residenziali, nel contract e negli interventi di recupero architettonico. Il piccolo formato e la presenza materica del mattone offrono un linguaggio capace di mettere in relazione edifici esistenti e nuovi elementi progettuali.

Brio Dekò: boiserie e decorazioni in porcellanato Wall X

Brio Dekò amplia l’identità della serie Brio attraverso atmosfere retrò, superfici satinate ed elementi che permettono di disegnare la parete come una composizione architettonica.

Realizzata in porcellanato Wall X con uno spessore di soli 7 mm, la collezione si propone come alternativa evoluta alla tradizionale bicottura in pasta bianca. Alla ricerca sul materiale si affianca un sistema decorativo articolato, composto da lambris con torello e zoccolo, boiserie a cassettone e nuove cromie.

I cinque decori - Regimental, Damasco, Bamboo, Felce e Palma - introducono interpretazioni differenti della decorazione, dalle suggestioni tessili ai richiami botanici.

Fondi neutri, superfici tridimensionali e motivi decorativi possono essere combinati attraverso contrasti lucido-opaco e materici. La parete acquista così una scansione precisa: cornici, campiture e inserti consentono di costruire ambienti coordinati, calibrando la presenza della decorazione in funzione del progetto.

Opalis: l’incontro tra la Pietra di Matera e il marmo Negresco

Con Opalis, il tema della metamorfosi prende forma nell’incontro tra pietra e marmo. La serie rende omaggio a Matera e al suo paesaggio costruito nella roccia, traducendo questa suggestione in una superficie ispirata alla calcarenite.

Le calde tonalità del tufo accolgono grandi inclusioni che disegnano forme circolari e conferiscono profondità alla grafica. Su questa base si innestano le venature del marmo Negresco, caratterizzato da un fondo nero, anelli bruni tono su tono e sottili vene bianche. Il risultato è una superficie volutamente ibrida. L’identità della Pietra di Matera incontra l’eleganza del marmo in un disegno che rielabora entrambe le ispirazioni.

Opalis interpreta così il concept Metamorphica attraverso il linguaggio minerale: due riferimenti riconoscibili diventano il punto di partenza per una nuova espressione della materia.

Effetto mattoncino, tecnologia Wall X e ampliamenti di gamma

Le novità Ceramica Rondine a Cersaie 2026 comprendono anche altre proposte e ampliamenti delle collezioni a catalogo.

Gli effetti mattoncino trovano ulteriori interpretazioni in Vibe, Hannover, Tyrrhenia e Via Del Sale, mentre Pastel arricchisce l’offerta di pavimenti e rivestimenti realizzati con tecnologia Wall X.

Il lavoro sulle serie esistenti prosegue con i nuovi formati di Portland Rock e le nuove nuance di Angers. Un’evoluzione che amplia le possibilità di scelta e permette di sviluppare combinazioni differenti a partire da linguaggi materici già presenti nella gamma.

Dove trovare Ceramica Rondine a Cersaie 2026

L’appuntamento con Ceramica Rondine è dal 21 al 25 settembre 2026 a Bologna, nella Hall 29, stand B32-C31.

Nei 400 mq dedicati a Metamorphica sarà possibile scoprire le nuove collezioni e osservare dal vivo ciò che definisce una superficie: la profondità di un rilievo, una variazione dello smalto, il passaggio tra opaco e lucido. Dettagli che, dal singolo elemento ceramico, prendono forma nel progetto.

 

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Il polo "giovane" allinea in aula le competenze di tutte le società.

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Il Sole 24 Ore - 20 nov 2019

La ceramica pulita tra filtri e magneti.

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Il Sole 24 Ore - 22 Sett 2018

Mandarin compra Rondine Group. Nasce un polo ceramico da 200 milioni.

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Il Sole 24 Ore

Italcer punta sulla Borsa e guarda agli USA

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Il Resto del Carlino - Modena

Servizi, credito e aiuti alle start up. Così le banche ci aiuteranno a ripartire.

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Gazzetta di Reggio - Nazionale

Rondine, al via le nuove linee produttive

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Corriere della Sera Economia - Focus Cersaie

Il fascino del mattone a vista, quello tipico della Big Apple, ha contagiato il mondo delle piastrelle. L’intervista a Lauro Giacobazzi.

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Prima Pagina Modena - Modena

Ceramica Rondine riparte a pieno regime: nuove linee di produzione e stabilimenti più grandi.

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Il Resto del Carlino - Modena

Ceramica Rondine amplia gli stabilimenti e investe su nuovi processi produttivi.

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Tile Italia

Piastrelle in ceramica Class e Icon. Intervista a Lauro Giacobazzi

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Milano Finanza

Per avviare un rapido percorso di internazionalizzazione Rondinegroup di Rubiera nel Reggiano ha aperto il capitale sociale a Seramiksan, gruppo ceramico turco specializzato nella produzione di piastrelle e sanitari.

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Qui Modena

Rondine Group parla turco. A metà. Mamma li turchi, atto secondo.

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Italia Oggi

Dopo gli americani di Mohawk che hanno acquistato la Marazzi, primo gruppo ceramico italiano, nel distretto di Sassuolo arrivano i turchi di Seramiksan e rilevano il 50 % della Rondinegroup.

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Il Resto del Carlino

Da Rubiera alla Turchia. E’ questo la rotta intrapresa da Rondinegroup che ha avviato il proprio percorso di internazionalizzazione aprendo il capitale sociale a Seramiksan.

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Gazzetta di Modena

Nuovi processi di internazionalizzazione nel distretto ceramico. Rondinegroup di Rubiera, infatti, ha aperto il capitale sociale a Seramiksan.

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Gazzetta di Reggio

RUBIERA Alla Rondine arrivano i turchi. Lauro Giacobazzi resta presidente e amministratore delegato ma la compagine societaria è ora pariteticamente divisa al 50% fra la famiglia Giacobazzi e il nuovo socio.

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Il Sole 24 Ore Rapporti 24

Rondine scommette sulle certificazioni

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LUX

Must Haves on Lux - Los Angeles

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Il Sole 24h

Lauro Giacobazzi da ieri è a Manisa, nella Turchia occidentale, con sette manager della sua azienda di piastrelle reggiana, Rondine Group, «per capire come mettere piede in Anatolia, ora che i turchi di Seramiksan sono entrati al 50% nel capitale del mio gruppo». È questa l'altra prospettiva, quella ottimistica dell'imprenditore italiano che vede aprirsi potenzialità enormi nel bacino mediterraneo e mediorientale, rispetto al punto di vista di chi annusa nel distretto ceramico di Sassuolo il rischio di colonizzazione turca, dopo la seconda bandierina piantata in pochi giorni da aziende dell'Est europeo.

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